Quando i romanzieri parlano di cataclismi. La letteratura come pedagogia implicita

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Enrico Orsenigo

Abstract

Questo lavoro analizza la funzione della letteratura, in particolare del romanzo, nell'elaborazione simbolica e cognitiva dei cataclismi naturali e sociali, mostrando come gli scrittori esercitino una pedagogia implicita. Seguendo le riflessioni di Amitav Ghosh e Mircea Eliade sulla persistenza del mito nella modernità, si sostiene che il romanzo eredita la sua capacità di dare significato all'imprevedibile e di generare ordine in contesti di crisi. La lettura, alterando la linearità del tempo cronologico, colloca il lettore in una temporalità diversa – favolosa o trans-storica – che avvicina la narrazione alla dimensione mitica. Il confronto tra mito, romanzo e media rivela come la letteratura mantenga un potenziale critico e formativo in tempi di incertezza. Pertanto, il romanzo contemporaneo non solo rappresenta il caos, ma offre anche percorsi di significato, configurandosi come un dispositivo antropologico chiave per immaginare strategie di fronte ai cataclismi.

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Sezione
CALL 48 - Oltre l’infanzia

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