Shall adult education be cultural or vocational? Spunti per una ricomposizione delle necessarie ambiguità dell’EdA

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Elena Marescotti

Abstract

La riflessione qui proposta riprende l’annosa giustapposizione tra educazione professionale ed educazione culturale, che caratterizza in particolare l’ambito della formazione in età adulta.  Se, per un verso, si criticano le derive utilitaristiche di una formazione volta ad acquisire contenuti e abilità imposti dal mercato e dal sistema produttivo, per altro verso non si può negare la rilevanza educativa, ed identitaria, del lavoro e delle competenze che richiede/sviluppa. È pertanto necessario superare la dicotomia ideologica nel nome di una unitarietà pedagogica di intenti, a partire da una concezione umanistica e umanizzante del lavoro e dell’economia. A riguardo, uno sguardo interpretativo interessante proviene da uno dei padri fondatori dell’Educazione degli adulti, Eduard C. Lindeman, che si concentra sugli aspetti intrinseci dell’esperienza educativa adulta, sulle finalità e sui metodi che la contraddistinguono.


 

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Sezione
CALL 46 - Illetteratismo, analfabetismo di ritorno e dispersione implicita