Divario tra adulti altamente e poco-qualificati nelle professioni sanitarie e impatto sul benessere pubblico negli ospedali
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Abstract
Il saggio presenta i primi risultati di una ricerca esplorativa quali-quantitativa recentemente condotta in un’organizzazione sanitaria pubblica pugliese, che ha inteso indagare le dimensioni: dell’autopercezione del benessere e dell’auto-consapevolezza delle proprie capacità professionali da parte dei professionisti sanitari, e il ruolo del loro universo valoriale e simbolico. L’indagine condotta consente di riflettere su alcuni fabbisogni formativi emergenti, ancora poco approfonditi dal sapere pedagogico e su un’apparente ed attuale aporia: il divario tra adulti altamente qualificati e adulti poco-qualificati nelle professioni sanitarie, con un impatto diversificato sul benessere pubblico negli ospedali. In particolare, lo studio approfondisce la forbice del divario tra adulti altamente e poco-qualificati, attraverso la metodologia dell’intervista e del focus group, e getta luce su alcuni gap del sistema del Professional training placement e dell’Adult continuing education delle professioni sanitarie, che suggeriscono di attuare un rapido rinnovamento dei programmi didattici, in vista dell’acquisizione di nuove e avanzate competenze per la cura.
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