Anziani e bambini, nonni e nipoti: generazioni che si incontrano

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Cinzia Angelini
Giulia Scarpelli

Abstract

Secondo i dati pubblicati dall’Istat nel 2020 (riferiti al 2018-2019), il nostro Paese sta invecchiando. L’educazione intergenerazionale suggerisce strategie e soluzioni per migliorare le condizioni di vita della popolazione anziana. Diverse ricerche dell’ultimo ventennio hanno dimostrato che l’incontro tra anziani e bambini porta benefici ad entrambe le generazioni: nell’anziano, agisce positivamente sui livelli di solitudine, depressione e ansia; nel bambino, porta a superare stereotipi e pregiudizi e genera una diversa immagine della vecchiaia. La pandemia di Covid-19 ha colpito maggiormente gli anziani, facendo emergere un nuovo interesse nei confronti di questa parte della popolazione e mettendone in luce fragilità e necessità. L’educatore professionale del futuro (prossimo) è dunque chiamato ad agire attivamente per migliorare le condizioni di vita della popolazione anziana, progettando attività intergenerazionali che agiscano, al contempo, positivamente anche sui bambini.

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Sezione
Call 38 - I fondamenti dell’azione educativa: epistemologie professionali tra pa