Educare alla cittadinanza globale in tempi di neoliberalismo. Riflessioni critiche sulle politiche educative in campo europeo Riflessioni critiche sulle politiche educative in campo europeo
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Abstract
L’articolo si basa su un’analisi delle politiche europee nel campo dell’educazione alla cittadinanza e del lifelong learning. Individua ilrapporto Faure (1972) come uno degli ultimi documenti programmatici autonomo dal mercato, si tratta infatti di un documento di stampo umanista, comunitario e aperto alle minoranze. Da quando l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90, si è appropriata del concetto di educazione permanente, si è operata la svolta neoliberale, con un’educazione sempre più dipendente dal mercato. Questa tendenza crea ambiguità rispetto a concetti come quello di competenza per la cittadinanza globale del 2016. Se in esso si ritrovano elementi di apertura interculturale, di dialogo e di rispetto, non manca l’enfasi sulla competitività, sull’individuo, sul contesto del mercato globale. Si conclude, quindi, auspicando l’impegno per politiche educative che sappiano mettere al centro la persona.
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