Educare alla cittadinanza globale in tempi di neoliberalismo. Riflessioni critiche sulle politiche educative in campo europeo

Riflessioni critiche sulle politiche educative in campo europeo

Autori

  • Rosaria Capobianco Università degli studi di Napoli Federico II
  • Peter Mayo Università di Malta
  • Paolo Vittoria Università degli Studi di Napoli Federico II

DOI:

https://doi.org/10.19241/lll.v15i32.124

Abstract

L’articolo si basa su un’analisi delle politiche europee nel campo dell’educazione alla cittadinanza e del lifelong learning. Individua ilrapporto Faure (1972) come uno degli ultimi documenti programmatici autonomo dal mercato, si tratta infatti di un documento di stampo umanista, comunitario e aperto alle minoranze. Da quando l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90, si è appropriata del concetto di educazione permanente, si è operata la svolta neoliberale, con un’educazione sempre più dipendente dal mercato. Questa tendenza crea ambiguità rispetto a concetti come quello di competenza per la cittadinanza globale del 2016. Se in esso si ritrovano elementi di apertura interculturale, di dialogo e di rispetto, non manca l’enfasi sulla competitività, sull’individuo, sul contesto del mercato globale. Si conclude, quindi, auspicando l’impegno per politiche educative che sappiano mettere al centro la persona.

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Pubblicato

31-12-2018

Come citare

Capobianco, R., Mayo, P., & Vittoria, P. (2018). Educare alla cittadinanza globale in tempi di neoliberalismo. Riflessioni critiche sulle politiche educative in campo europeo: Riflessioni critiche sulle politiche educative in campo europeo. Lifelong Lifewide Learning, 14(32), 34–50. https://doi.org/10.19241/lll.v15i32.124