italiano Per una flipped nel rapporto tra tecnologie e metodologie italiano

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Chiara Urbani

Abstract

Le politiche formative sulla professionalità docente così come le nuove prospettive nell’ambito della ricerca educativa richiamano ad una responsabilità diffusa in merito allo sviluppo di competenze tecnologiche, collegandosi alla necessità di rimodulare le metodologie didattiche a loro sostegno. Entro tale cornice, Il digitalstorytelling (DST) si presta, nella pratica didattica, all’elaborazione di narrazioni per stimolare i processi di apprendimento degli allievi, ma può costituire anche un dispositivo per sostenere la formazione iniziale degli insegnanti favorendo il ripensamento e la metacognizione delle esperienze formative. Il contributo intende descrivere l'utilizzo del DST per testimoniare un percorso di formazione nell'ambito delle attività di tirocinio riferite al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria: riportando elementi significativi della pratica didattico-educativa sottoforma di "episodi critici" e in accordo coi riferimenti tecnici del DST, gli studenti hanno potuto: identificare e argomentare il senso dell'esperienza realizzata, dichiarandola in termini riflessivi; acquisire consapevolezza circa il proprio operato; testimoniare il valore del percorso formativo nel suo complesso, con ricadute e implicazioni sia personali che professionali. I risultati tendono a dimostrare la priorità di ragioni riflessive e metodologiche su altre di tipo prestazionale ed efficientistico legate all’utilizzo e sviluppo delle tecnologie digitali, ridefinendo in senso “flipped” la centralità di dimensioni pedagogiche e semantiche nella formazione personale e professionale degli insegnanti

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Sezione
CALL 42 - La ricerca educativa per la formazione degli insegnanti