Imparare ad essere resilienti: un progetto intergenerazionale per affrontare le conseguenze di un terremoto.
##plugins.themes.bootstrap3.article.main##
Abstract
Il progetto “Il Pozzo della Memoria” rappresen-ta un’interessante esperienza di progetto so-ciale la cui forte connotazione dialogica e par-tecipata ha reso possibile la realizzazione di interventi ad hoc per dare risposte ai bisogni autentici dei destinatari reali e potenziali. Il pro-getto, inizialmente nato con lo scopo di valoriz-zare i territori della provincia di Bologna dal punto di vista della sostenibilità ambientale e delle storie di sostenibilità, per ritrovare nella memoria dei luoghi e delle persone contesti di equilibrio nel rapporto fra uomo e ambiente, è stato ridefinito in seguito al sisma che ha colpi-to i territori emiliani nella primavera del 2012.
Il progetto intreccia istanze di educazione alla sostenibilità e alla solidarietà intergeneraziona-le nel promuovere uno sguardo sul territorio in cui venisse valorizzato il ruolo del dialogo in-tergenerazionale per recuperare un equilibrio secondo i tre imperativi dello sviluppo sosteni-bile: economia, ecologia ed equità. La proget-tazione partecipata, che ha caratterizzato il progetto fin dalla sua ideazione, ha reso possi-bile ridefinirne gli obiettivi e gli strumenti per fare fronte al terremoto. Il terremoto si è confi-gurato come un evento catastrofico che ha provocato una frattura nelle persone e nei terri-tori. Il progetto ha promosso la mobilitazione di azioni di solidarietà, per contrastare la paura e il senso di impotenza ad essa connesso, coor-dinando l’attivazione di associazioni, gruppi, persone attraverso un circolo virtuoso dal bas-so, in cui all’analisi del bisogno seguiva la ri-cerca di una risposta immediata a quel biso-gno, per tornare a una nuova analisi e a nuove risposte, fino a creare un mosaico di risposte solidali ai bisogni dei territori feriti. In questo contributo si intende effettuare una breve ri-flessione analitica sul progetto prendendo in considerazione due livelli differenti ma stretta-mente interconnessi. Da un lato si vuole guar-dare al progetto nelle sue caratteristiche meto-dologiche, per quanto riguarda la progettazio-ne di livello macro e micro, dall’altro ci si vuole soffermare su alcuni contenuti e risultati del progetto, letti secondo un’analisi qualitativa.
Il progetto intreccia istanze di educazione alla sostenibilità e alla solidarietà intergeneraziona-le nel promuovere uno sguardo sul territorio in cui venisse valorizzato il ruolo del dialogo in-tergenerazionale per recuperare un equilibrio secondo i tre imperativi dello sviluppo sosteni-bile: economia, ecologia ed equità. La proget-tazione partecipata, che ha caratterizzato il progetto fin dalla sua ideazione, ha reso possi-bile ridefinirne gli obiettivi e gli strumenti per fare fronte al terremoto. Il terremoto si è confi-gurato come un evento catastrofico che ha provocato una frattura nelle persone e nei terri-tori. Il progetto ha promosso la mobilitazione di azioni di solidarietà, per contrastare la paura e il senso di impotenza ad essa connesso, coor-dinando l’attivazione di associazioni, gruppi, persone attraverso un circolo virtuoso dal bas-so, in cui all’analisi del bisogno seguiva la ri-cerca di una risposta immediata a quel biso-gno, per tornare a una nuova analisi e a nuove risposte, fino a creare un mosaico di risposte solidali ai bisogni dei territori feriti. In questo contributo si intende effettuare una breve ri-flessione analitica sul progetto prendendo in considerazione due livelli differenti ma stretta-mente interconnessi. Da un lato si vuole guar-dare al progetto nelle sue caratteristiche meto-dologiche, per quanto riguarda la progettazio-ne di livello macro e micro, dall’altro ci si vuole soffermare su alcuni contenuti e risultati del progetto, letti secondo un’analisi qualitativa.
##plugins.themes.bootstrap3.article.details##
Fascicolo
Sezione
Contributi teorici

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le condizioni previste dalla licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0:

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.