La formazione permanente e l’autobiografia musicale

Autori

  • Maria Chiara Del Mastro Università degli Studi di Napoli Federico II
  • Maria Rosaria Strollo Università degli Studi di Napoli Federico II
  • Mohamad El Haj Universitè de Nantes

DOI:

https://doi.org/10.19241/lll.v18i40.650

Abstract

Il presente contributo intende verificare se attraverso l’utilizzo dell’autobiografia musicale, dispositivo pedagogico art-based, sia possibile incentivare, nella prospettiva della continuing education, processi trasformativi, formativi ed autoformativi in soggetti anziani affetti da mild cognitive impairment dovuto ad Alzheimer. L’attenzione di questa ricerca si è focalizzata sulla possibilità di cogliere ed interpretare il funzionamento del sistema di comunicazione emozionale tra memoria implicita ed esplicita e di comprendere la relazione tra plasticità neurale e comportamento dei soggetti a seguito dell’ascolto della musica. Si è scelto come cartina tornasole per valutare l’attivazione di processi trasformativi la variazione nella quantità e qualità dei ricordi autobiografici e delle loro componenti interne (ricordi episodici e self-defining memories). In conclusione, i risultati interpretati tramite metodologia mista hanno confermato l’efficacia dell’autobiografia musicale nel favorire sviluppi formativo/trasformativi in soggetti con mild cognitive impairment.

 

Parole chiave: autobiografia musicale, Alzheimer, emozioni, ricordi autobiografici.

##submission.downloads##

Pubblicato

29-06-2022

Come citare

Del Mastro, M. C., Strollo, M. R. ., & El Haj, M. . (2022). La formazione permanente e l’autobiografia musicale. Lifelong Lifewide Learning, 18(40), 93–111. https://doi.org/10.19241/lll.v18i40.650