Felicità pubblica, benessere, inclusione: la lezione di CLR James.

Autori

  • Fabio Bocci Università Roma Tre
  • Martina De Castro Università Roma Tre
  • Umberto Zona Università Roma Tre

DOI:

https://doi.org/10.19241/lll.v19i42.767

Abstract

I termini “felicità” e “benessere” vengono spesso considerati dei sinonimi e utilizzati come tali nel linguaggio corrente ma, nonostante essi presentino dei tratti comuni, rimandano a concezioni della vita molto diverse fra loro: non a caso, con “felicità” si intende in genere uno stato emotivo/affettivo positivo e gratificante per il soggetto mentre con “benessere” si allude a una condizione di agiatezza ottenuta grazie a una larga disponibilità di beni materiali e di consumo. Partendo da questa considerazione, gli autori, assumendo come sfondo la questione dell’inclusione collocata nell’alveo della prospettiva dei Disability Studies, sostengono però che solo la fruizione collettiva e condivisa del benessere può dar luogo a una felicità autenticamente inclusiva e, a tale scopo, recuperano la lezione di C.R.L. James, il grande intellettuale e attivista caraibico autore de I giacobini neri, che nei suoi scritti ha messo proprio la “lotta per la felicità” al centro dell’azione politica, sulla scia di Saint Just e degli ideali della Rivoluzione francese ma anche dei grandi movimenti novecenteschi anticolonialisti. In tal senso, attualizzano il discorso nel dibattito attuale sui processi inclusivi a scuola e nella società.

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Pubblicato

13-06-2023

Come citare

Bocci, F., De Castro, M., & Zona, U. (2023). Felicità pubblica, benessere, inclusione: la lezione di CLR James. Lifelong Lifewide Learning, 19(42), 602–614. https://doi.org/10.19241/lll.v19i42.767

Fascicolo

Sezione

CALL 42 - La ricerca educativa per la formazione degli insegnanti