Uno spazio di crescita esistenziale per anziani e bambini

Autori

  • Elisabetta Musi Università Cattolica del Sacro Cuore

DOI:

https://doi.org/10.19241/lll.v11i25.189

Abstract

La civiltà occidentale ha realizzato un ordine sociale fondato sulla separazione degli indivi-dui con medesime caratteristiche (adulti, bam-bini e, in seno ai servizi per bambini, ulteriori separazioni per età; ammalati riuniti per patolo-gie, anziani concentrati in strutture dedica-te…), riducendo all'invisibilità e al silenzio un’enorme moltitudine di persone. Tra questi i vecchi e i bambini, confinati in modo ordinato in “contenitori sociali”, o sospinti disordinata-mente ai margini della società e della socialità. Questo determina una dispersione di saperi e risorse di cui patisce l'individuo come la collet-tività intera. Al contrario spazi di contaminazio-ne e di condivisione tra soggetti con prove-nienze anagrafiche, generazionali, culturali diverse, creano le premesse perché cresca tra le persone quell’attenzione reciproca che l’e-ducazione, le politiche sociali, i servizi alla per-sona devono contribuire a promuovere. Il saggio presenta l’esperienza del Centro An-ziani e Bambini Insieme di Piacenza, un servi-zio articolato e composito che offre spazi di-stinti e aree comuni agli ospiti di tre strutture collegate: una casa di riposo, un centro diurno e un asilo nido.

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Pubblicato

02-05-2015

Come citare

Musi, E. (2015). Uno spazio di crescita esistenziale per anziani e bambini. Lifelong Lifewide Learning, 11(25), 47–58. https://doi.org/10.19241/lll.v11i25.189