Statuto

STATUTO 

 

ART. 1  SEDE DENOMINAZIONE DURATA

L'associazione denominata “Forum Permanente per l’Educazione degli Adulti”, in brevedenominabile EdaForum, ha sede legale ed operativa nella/e località determinata/e dal Comitato Direttivo. L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 2.

L’Associazione assume nella propria denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione senza scopo di lucro”

L’Associazione ha durata illimitata.

 

ART. 2  FINALITÀ

L’ Associazione, si propone la finalità di promuovere l’educazione permanente in Italia, valorizzando esperienze ed i progetti dei propri aderenti, propugnando la pari dignità di tutte le diverse tipologie di agenti formativi e promuovendo nuove iniziative dirette alla diffusione della cultura dell’apprendimento ed è aperta a tutti coloro che, interessati alle finalità istituzionali ne condividono lo spirito e gli ideali.

In particolare si propone di:

  • •sviluppare e valorizzare i processi di conoscenza, scambio e collaborazione tra gli associati, secondo i principi di pluralismo, democrazia e solidarietà;
  • •rappresentare, a livello internazionale, nazionale e locale, nei confronti delle istituzioni, delle forze politiche e delle altre organizzazioni economiche e sociali gli interessi e le istanze degli enti impegnati nello sviluppo dell’educazione permanente, con l’ottica della pari dignità dei diversi soggetti;
  • •esprimere un continuativo impegno nella lotta contro qualsiasi forma di svantaggio culturale, di esclusione sociale e di discriminazione economica, etnica, di età e di genere;
  • •sostenere lo sviluppo dell’apprendimento per tutta l'ampiezza della vita non solo nelle istituzioni formali, la scuola, ma anche in contesti non formali e informali (lifelong lifewide learning), lo sviluppo insomma di ogni forma di attività a valenza educativa, atta ad aumentare le possibilità di apprendimento, di crescita culturale, di inclusione sociale e di lavoro, soprattutto per i soggetti deboli e svantaggiati;
  • •promuovere scambi delle buone prassi educative, sia nella dimensione nazionale che transnazionale, in particolare nella prospettiva dell’unità europea;
  • •promuovere iniziative volte alla costruzione di sistemi integrati territoriali per l’educazione permanente; in particolare degli adulti;
  • •valorizzare i beni ambientali, artistici e culturali delle comunità locali, attraverso lo sviluppo sia delle attività sia della formazione degli operatori;
  • •documentare e diffondere materiali cartacei e multimediali finalizzati alla valorizzazione dell’educazione degli adulti;
  • •produrre materiali editoriali (libri, riviste, CD, DVD, etc.), sia a stampa sia su supporto elettronico, e favorirne la realizzazione da parte degli associati;
  • •aprire un sito web (www.edaforum.it) finalizzato ad informare, documentare ed aggiornare sulle attività e sui prodotti di EdaForum e di altri organismi nazionali e internazionali che ne condividano le finalità;
  • •sostenere scambi educativi e iniziative di formazione rivolti a specifiche figure professionali (insegnanti, educatori, operatori culturali, operatori sociosanitari, operatori dell’ambiente, etc.);
  • •sostenere le iniziative delle singole scuole di ogni ordine e grado e promuovere l’arricchimento formativo nell’ottica dell’autonomia scolastica e della progettazione di rete;
  • •partecipare direttamente o per mezzo degli associati, patrocinandoli, a bandi e concorsi di progetti e ricerche riferibili all’educazione degli adulti e all’istruzione scolastica in generale, sia nazionali che internazionali;
  • •sostenere e favorire i processi di sviluppo educativo e culturale delle comunità locali.

L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di

quelle ad esse direttamente connesse.

 

ART. 3  SOCI

L' Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità

istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali. L'adesione all'Associazione è volontaria

ed avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 4. I Soci si dividono in:

1.Soci ordinari: si considerano tali tutti coloro che aderiscono individualmente 

all’Associazione;

2.Soci collettivi: Enti pubblici e privati che aderiscono all’Associazione tramite i loro organi di rappresentanza;

3. Soci sostenitori: Enti o persone che aderiscono all’Associazione con una contribuzione, una tantum o ripetuta, superiore alla quota associativa annuale. Il Socio sostenitore non gode di specifici privilegi.  

 

ART. 4  MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI

L'ammissione a Socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da

parte degli interessati. Sull'accettazione delle domande di ammissione l’Assemblea dei

Soci delega il Presidente. Le eventuali reiezioni debbono essere motivate. E' previsto una

quota associativa non rivalutabile e intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti per

causa di morte, determinata dal Comitato Direttivo.

 

ART. 5  PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di Socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso. Il

recesso da parte dei Soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso.

L'esclusione dei Soci è deliberata dall'Assemblea:

  1. per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
  2. per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;
  3. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
  4. per indegnità;
  5. per ogni altro grave motivo.

Il Socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa

per 2 anni. Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al Socio

gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per

l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.

Il Socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate. 

 

 

ART. 6  DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i Soci hanno diritto a:

1. partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione;

2. partecipare all'Assemblea con diritto di voto;

3. accedere alle cariche associative;

4. prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla

gestione dell'Associazione con possibilità di ottenerne copia, secondo una procedura

deliberata dal Comitato Direttivo.

Tutti i soci sono tenuti a:

1. osservare il presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni

legalmente adottate dagli organi associativi;

2. frequentare l’Associazione, collaborando con gli Organi sociali per la realizzazione delle

finalità associative;

3. mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’ Associazione e a non

attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;

4. versare la quota associativa annuale.

 

ART. 7  ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell'Associazione:

1.Assemblea dei Soci;

2.Presidente dell’Associazione;

3.Presidente emerito;

4.Comitato Direttivo;

5.Stakeholders.

 

ART. 8  ASSEMBLEA

L'Assemblea è composta da tutti i Soci ed è l'organo sovrano dell'Associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, e in sua assenza dal componente del Comitato Direttivo più anziano di età.

Ogni Socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio con delega scritta. Ogni Socio non potrà ricevere più di due deleghe.

L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una

volta all'anno per l’approvazione del rendiconto economico finanziario e ogniqualvolta lo

stesso Presidente o il Comitato direttivo o almeno un decimo degli Associati ne ravvisino

l'opportunità.

L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'Associazione ed in particolare:

1.approva il rendiconto economico finanziario;

2.definisce le linee programmatiche;

3.verifica il programma;

4.elegge il Presidente dell’Associazione;

5. elegge i componenti del Comitato Direttivo;

6.delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;

7.delibera l'esclusione dei Soci;

8.delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Comitato

Direttivo riterrà di sottoporle.

L'Assemblea straordinaria delibera:

1.sulle modifiche dell'Atto costitutivo e dello Statuto;

2.sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto per posta ordinaria o elettronica da recapitarsi ai Soci almeno 10 giorni (ridotti a 5 giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione.

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei Soci. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti. L’Assemblea straordinaria sia in prima sia in seconda convocazione è validamente costituita quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei Soci. Per le sue deliberazioni riguardanti la modifica dell'Atto costitutivo e dello Statuto è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti mentre per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo è necessario il voto favorevole di tutti i presenti.

Nelle deliberazioni dell’Assemblea ordinaria riguardanti l’approvazione del rendiconto economico finanziario il Socio che svolge l’incarico di Amministratore non ha voto.

Le deliberazioni adottate dall’Assemblea sia ordinaria che straordinaria dovranno essere verbalizzate dal Socio che svolge l’incarico di Segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente.

 

ART. 9  PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti. Dura in carica fino a diversa decisione dell’Assemblea dei Soci. È il rappresentante legale dell’Associazione, 

nonché Presidente dell’Assemblea dei Soci e del Comitato Direttivo. In

caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano temporaneamente al membro del Comitato più anziano d'età.

Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei Soci che dei terzi.

Rappresenta le istanze dell’Associazione per la realizzazione delle finalità costitutive presso le Istituzioni di governo nazionali e territoriali, gli Enti pubblici e privati che si occupano di istruzione, formazione, lavoro, gli Istituti di ricerca e studio, le Rappresentanze sindacali e datoriali, le Università degli studi, gli Organismi del volontariato, del privato sociale, del terzo settore, le Infrastrutture culturali pubbliche e private, le Imprese.

Il Presidente nomina il Comitato Scientifico della rivista su proposta del/i

Direttore/i della rivista. 

Il Presidente nomina gli Stakeholders dell’Associazione su proposta del Comitato Direttivo.

 

ART. 10  COMITATO DIRETTIVO

Il Comitato Direttivo è l’organo di direzione e di realizzazione delle attività dell’Associazione, compresa quella di amministrazione. E’ eletto dall’Assemblea dei Soci fra i Soci medesimi.

E’ formato dal numero di membri che l’Assemblea dei Soci riterrà necessario. I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica 1anno e sono rieleggibili. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno/più dei componenti il Comitato Direttivo decada/no dall'incarico, il Comitato medesimo può provvedere alla sua/loro sostituzione nominando il/i primo/i tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere del Comitato. 

Nell'impossibilità di attuare detta modalità, l'Assemblea deve provvedere entro il mese della decadenza  alla nomina dei nuovi membri, che resteranno in carica fino allo scadere del Comitato. 

Al Comitato Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni: 

1.determina  la sede legale e la sede operativa dell’Associazione;

2.cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

3.cura l’organizzazione e la realizzazione di tutte le attività dell’Associazione;

4.comunica ed informa pubblicamente sulle iniziative intraprese;  

5. predispone periodicamente il rendiconto economico finanziario tenendo in evidenza la documentazione inerente la consistenza di cassa e banca e le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale;

6.provvede agli affari di ordinaria amministrazione inerenti la gestione operativa ed economica dell’Associazione, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

7.nomina il soggetto/i soggetti destinato/i a curare il sito dell’Associazione, definendone  incarichi ed i compiti;

8.nomina il/i Direttore/i della rivista;

9.nomina il Caporedattore della rivista su proposta del/i, Direttore/i, nonché i componenti della Redazione su proposta del/i Direttore/i, sentito il Caporedattore

10.propone al Presidente un elenco di nominativi da nominare come possibili stakeholders dell’associazione.

Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione e in sua assenza dal componente del Comitato più anziano di età.

Il Comitato Direttivo è convocato collegialmente ogni 4 mese od ogni qualvolta il Presidente dell’Associazione lo ritenga opportuno o ne faccia richiesta la maggioranza dei suoi componenti. Assume le proprie deliberazioni in presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.  

L’ingiustificata assenza di un Consigliere a 2 riunioni consecutive del Comitato Direttivo

comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il Consigliere decaduto non è rieleggibile. 

Il Comitato Direttivo può attribuire ad uno o più suoi componenti il compito di eseguire atti, mansioni, incarichi tra quelli previsti nelle funzioni del Comitato, sia temporaneamente sia per tutta la durata del Comitato stesso, con l’obbligo di riferire a scadenza periodica al Comitato riunito. 

Il Comitato Direttivo può attribuire ad uno o più Soci il compito di eseguire atti, mansioni, incarichi tra quelli previsti nelle funzioni del Comitato, sia temporaneamente sia per tutta la durata del Comitato stesso, con l’obbligo di riferire a scadenza periodica al Comitato riunito.

Le decisioni prese e le attività svolte dal Comitato dovranno essere verbalizzate dal Socio che ha l’incarico di Segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente dell’Associazione.

 

ART. 11  PRESIDENTE EMERITO

E’ riconosciuto  Presidente emerito il fondatore dell’Associazione. Il Presidente emerito ha il compito di verificare il rispetto delle finalità dell’Associazione da parte degli Organi sociali e di patrocinare le istanze dell’Associazione per la realizzazione delle finalità costitutive. Partecipa con diritto di parola alle riunioni dell’Assemblea dei Soci e alle riunioni del Comitato Direttivo. Fa parte del Comitato scientifico della rivista.

 

 

 

ART. 12  STAKEHOLDERS 

Il Presidente, su proposta del Comitato Direttivo,  nomina quali Stakeholders  personalità di riconosciuta esperienza in campo scientifico, culturale, sociale, educativo. Gli Stakeholders hanno la facoltà di partecipare alle riunioni degli Organi di EdaForum con diritto di parola. Gli Stakeholders sono esentati dalla quota associativa annuale. Il Presidente può incaricare uno o più Stakeholders di rappresentare l’Associazione in specifiche occasioni e di svolgere determinati compiti tra quelli previsti nelle finalità  costitutive e nelle attività programmate con l’obbligo di riferire tempestivamente al Presidente stesso ed al Comitato Direttivo.

 

ART. 13  GRATUITA’ DEGLI INCARICHI

Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il

rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto

dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico.

 

ART. 14  PATRIMONIO

Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il

proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività , ed è costituito:

1.quote e contributi dei propri Soci. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote

associative annuali e da eventuali contributi straordinari, stabiliti in tal caso dall’Assemblea dei Soci che ne determina l’ammontare;

2.da eredità, donazioni e legati;

3.contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali ,di Istituzioni pubbliche e private;

4.contributi dell’Unione Europea e di Organismi internazionali;

5.proventi per cessione di beni e servizi agli Associati e a terzi, anche attraverso lo

svolgimento di attività commerciali, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e

comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi statutari;

6.entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al al proprio finanziamento;

7.altre entrate compatibili con le finalità di EdaForum.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione

comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ Associazione

stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non

siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

L'Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione

delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ART. 15  ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro sei mesi

dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Comitato Direttivo il rendiconto economico finanziario da presentare per l’approvazione in Assemblea. Il rendiconto economico finanziario viene reso disponibile a tutti i soci almeno 7 giorni prima dalla Assemblea convocata per l’approvazione.

 

ART. 16  SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei Soci che deve nominare

uno o più liquidatori, tra i Soci stessi, stabilendone i poteri.

In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Associazione devolve il suo patrimonio ad

altre Organizzazioni con finalità identiche o analoghe.

 

ART. 17  RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni

contenute nel Codice Civile e nelle Leggi vigenti in materia.