Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali. Linee_guida maggio 2014

Il Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali
Agostino Ragosa
Il digitale è oggi il settore trainante dell’economia mondiale e compiti indeclinabili di ogni
Paese sono garantire ai cittadini l’accesso alle tecnologie, fornire gli strumenti per la
diffusione e l’apprendimento delle competenze digitali e sensibilizzare l’opinione pubblica
alla necessità di maturare una cultura digitale. Prima ancora, è indispensabile che questa
stessa consapevolezza sia acquisita dalla pubblica amministrazione, dai leader, dalle
imprese. Investire nell’ ICT significa investire sul lavoro, sull’inclusione sociale, sulla forza
della piccola imprenditorialità italiana, sulla semplificazione e l’ottimizzazione delle risorse
del Paese e sull’integrazione nell’economia globale.
La trasversalità del tema ICT ci porta a diventare tutti degli stakeholder con delle
responsabilità individuali che saranno accompagnate da responsabilità politiche nazionali
capaci di favorire e sostenere l’alfabetizzazione digitale, di portare alla creazione di un
mercato digitale e alla creazione di nuove ed alte professionalità.
Per queste ragioni, pochi mesi dopo l’istituzione dell’Agenzia per l’Italia Digitale, uno degli
obiettivi strategici più urgenti rispetto delle azioni da perseguire per realizzare l’Agenda
Digitale italiana è stato quello di affrontare il tema delle competenze digitali per il Paese.
Non si trattava solo di mettere in atto interventi di “alfabetizzazione digitale”, quanto
piuttosto di lavorare a un programma più ampio che affrontasse a tutto campo l’esigenza
del Paese di accrescere la cultura e le competenze digitali presenti: ne è scaturita la
convinzione che fosse necessario lavorare a un Programma nazionale per la cultura, la
formazione e le competenze digitali. Era questa un’impresa che doveva essere fondata
sulla condivisione delle idee e delle azioni di tutti coloro i quali si riconoscevano come
attori nei processi impliciti alla denominazione.

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