#Lifelong Learning al tempo della crisi: problemi e prospettive per la teoria e la prassi.

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All'interno dei suggestivi locali in cui ha sede la IUL (Italian University Line) e sede istituzionale di EdaForum, il 12 settembre 2016 si è tenuto a Firenze, in via Buonarroti 10, il seminario Lifelong Learning al tempo della crisi: problemi e prospettive per la teoria e la prassi”. La mattinata seminariale è stata presieduta dal prof. Alessandro Mariani, Rettore della IUL e vi hanno aderito i principali stakeholder dell'Associazione che hanno portato un proprio contributo sul tema dell'apprendimento permanente e sulle pratiche e prassi educative da adottare al tempo della crisi.

Il seminario si è concentrato, come ricordato dalla Dott.ssa Elisabetta Mughini dirigente di ricerca presso l'INDIRE, sulla necessità di individuare quelle pratiche educative efficaci verso l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e coerenti rispetto al contesto ambientale e lavorativo attuale.

La crisi della società globale ha investito anche il sistema della formazione, come evidenziato dal presidente di EdaForum Walter Rinaldi, perciò, emerge la necessità di revisionare le politiche ufficiali dell'OCSE rinnovando gli interventi educativi partendo dal basso, dalle esperienze concrete in tutti i livelli della formazione (formale, non formale e informale). Gli effetti della crisi, a partire dai primi anni del secolo scorso, hanno notevolmente influenzato la condizione lavorativa del soggetto che diventa 'occupabile', cioè, forse si occuperà. Tale condizione porta ad una riflessione più lungimirante sul significato dell'educazione nell'attuale democrazia e sulla necessità di ripensare gli schemi con cui si apprende e si insegna ad apprendere.

Il quadro sociologico delineato trova nella scuola, come afferma il Prof. Franco Cambi dell'Università degli Studi di Firenze, il punto di partenza su cui orientare i primi interventi educativi. In particolar modo, instillare negli studenti dalla prima infanzia fino alla maturità, coscienza, competenza e abilità di mantenere viva la sensibilizzazione all'auto-formazione e alla creatività. Tale processo parte dalla scuola che deve trovare momenti significativi di personalizzazione del soggetto in apprendimento anche attraverso materie trasversali come l'arte e la musica per stimolare la coscienza e la capacità di scelta del proprio percorso formativo. In questo scenario rimane centrale e insostituibile la figura dell'insegnante come propulsore di apprendimento e maestro di vita che ha il diritto/dovere di coltivare la propria professionalità mantenendosi in continuo aggiornamento.

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A seguire, i contributi dei relatori che hanno partecipato al seminario.

Autore articolo: 
Arianna Riccetti
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