Dieci proposte per il diritto all'apprendimento permanente

Stati generali della conoscenza

Milano, 12 ottobre 2011, Camera del lavoro, AGENQUADRI, AUSER, CGIL, EDAFORUM, FLC CGIL, PROTEO FARE SAPERE, SPI CGIL. 

Vogliamo rimettere al centro dell’attenzione il tema dell’apprendimento permanente. Innalzare significativamente i livelli di scolarizzazione e di competenza della popolazione adulta per promuovere cittadinanza attiva è un obiettivo che consideriamo prioritario per lo sviluppo economico e civile del paese. Istruzione e formazione sono beni comuni senza i quali non si potrà cambiare il modello di sviluppo e garantire la coesione sociale.
Il nostro paese manca di un sistema coordinato e unitario di lifelong learning e il numero di adulti che partecipano ad attività formative (circa il 6%) è sensibilmente al di sotto della media europea. Il Programma Europa 2020 indica l’obiettivo del 15 %. Occorre dunque una svolta nelle politiche formative del paese, ancor più urgente in questo momento di crisi profonda, per superare questo divario e affrontare un limite strutturale che frena lo sviluppo civile ed economico del paese.

Già nel gennaio 2010 i soggetti promotori di questo convegno hanno presentato in Parlamento un progetto di legge di iniziativa popolare sul diritto all'apprendimento permanente, dopo aver raccolto oltre 130 mila firme a sostegno.
La proposta di legge afferma il diritto soggettivo di ogni persona ad apprendere per tutto il corso della vita e promuove le misure necessarie per costruire un sistema nazionale, integrato e decentrato, per l’apprendimento permanente.
Ora in coerenza con le finalità contenute nel progetto di legge presentiamo dieci proposte, fattibili e concrete, attuabili già da oggi.

Si allega affine documentazione.

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